Brexit, quali documenti servono per andare a Londra

L’avvicinarsi della Brexit sta mandando in tilt tutti coloro che, per lavoro, studio o vacanza,devono partire per la Gran Bretagna.

Chi deve organizzare un viaggio a Londra dopo l’1 novembre 2019 o chi sta pensando di mandare i figli a imparare l’inglese in Inghilterra la prossima estate non ha ancora capito come comportarsi. Ci vorrà il passaporto o basterà ancora la carta d’identità? Ci vorrà anche il visto? Tanto più che la data di uscita dall’Europa potrebbe slittare anche al febbraio 2020. Abbiamo cercato di rispondere a tutte queste domande.

L’uscita del Regno Unito dall’Unione europea è attesa, fino a prova contraria, a partire dall’1 novembre 2019. Da quella data il Regno Unito sarà ufficialmente fuori dall’Europa. Ci sarà però un periodo di transizione che durerà fino a dicembre 2020: fino ad allora non cambierà nulla nei rapporti tra la Gran Bretagna e l’Ue, anche se entro il 31 ottobre bisogna trovare un accordo di uscita dall’Europa, altrimenti il Paese resterà senza un accordo (“no deal”) con conseguenze anche per chi deve viaggiare nel Regno Unito.

Il governo britannico ha rilasciato il 26 ottobre 2019 un comunicato in cui spiega quali documenti saranno necessari dopo la Brexit ai cittadini dell’Unione europea come noi che visitano la Gran Bretagna per vacanza o per viaggi di breve durata.

Nel caso in cui sia stato raggiunto un accordo fra Regno Unito e Ue, i turisti che vorranno andare in vacanza a Londra (o in Inghilterra) dopo il 31 ottobre 2019 potranno viaggiare con la carta d’identità che deve essere valida per l’espatrio (non tutte lo sono, quindi è meglio verificare).

Inoltre, gli inglesi sono molto precisi e possono rifiutare l’ingresso nel loro Paese nel caso in cui la carta d’identità sia sciupata o addirittura rotta e incollata con lo scotch e se la foto è rovinata e il volto poco riconoscibile. Nessun problema per chi ha la carta d’identità elettronica.

Nel caso contrario – ovvero se la Gran Bretagna uscirà dall’Ue senza alcun accordo – i viaggiatori italiani che andranno in Inghilterra dall’1 novembre 2019 potranno, almeno inizialmente, entrare ancora con la carta d’identità, ma nel corso del 2020 le carte d’identità saranno eliminate gradualmente e potrebbe essere necessario anche per i cittadini europei presentare il passaporto, riporta il sito del governo britannico.

Per fortuna non sarà necessario il visto d’ingresso, almeno fino al 2021, ma basterà un timbro sul passaporto. In caso di “no deal”, i turisti italiani e tutti quelli dell’Unione europea non potranno restare sul territorio britannico per più di tre mesi.

Il nostro consiglio, per andare in Gran Bretagna, ma per viaggiare in generale, è di munirsi comunque di passaporto, verificando che abbia una validità di almeno sei mesi. È un documento costoso, certo, ma vi risolverà un sacco di problemi.

I visitatori di età superiore ai 12 anni che possiedono il passaporto, infatti, possono usufruire di un ingresso agevolato grazie agli eGates automatici presenti in alcuni aeroporti britannici che leggono il chip elettronico sul documento. I ragazzi tra i 12 e i 17 anni devono comunque essere accompagnati da un adulto.

Esiste anche un sistema chiamato “FastTrack”, disponibile in alcuni aeroporti inglesi, che consente velocizzare le procedure di controllo del passaporto e di oltrepassare il confine ancora più in fretta pagando un piccolo supplemento. Questo servizio è disponbile negli aeroporti di Londra Gatwick, Londra Stansted, ma anche in quelli di Manchester, Edimburgo, Birmingham ed East Midlands. Le informazioni sono disponibili sui siti dei rispettivi scali.

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